Da sabato 1 giugno a Brendola cambia la raccolta del secco e dell’umido

Brendola centro

Da sabato primo giugno cambiano le modalità di conferimento e raccolta della frazione umida e del secco dei rifiuti urbani da parte della società gestore del servizio Agno Chiampo Ambiente Srl. Interessate quasi 2.700 famiglie e più di 600 attività produttive, per un totale di circa 3.300 utenze.

L’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Bruno Beltrame, ha messo in atto una campagna di informazione capillare, organizzando cinque incontri con la popolazione nel mese di aprile. A spiegare cambiamenti e migliorie lo stesso primo cittadino, l’assessore all’Ambiente Gloria Dal Ferro e Matteo Fongaro, responsabile operativo di Agno Chiampo Ambiente.  Ad ogni utenza è stata inoltre consegnata una comunicazione nella quale si illustrano nel dettaglio le novità assieme ad un vademecum e alle “domande frequenti”, per conferire correttamente l’umido e il secco.

Finora il servizio della raccolta del secco e dell’umido – spiegano il sindaco Beltrame e l’assessore Dal Ferro – ha funzionato bene. Il cambiamento, necessario, è stato introdotto – sottolineano – sulla base di valutazioni approfondite fra il Comune e Agno Chiampo Ambiente e consentirà una ancora maggiore efficienza del servizio e il contenimento dei costi in bolletta”.

Le ragioni del cambiamento sono state spiegate dallo stesso sindaco nei vari incontri con la cittadinanza. In tempi rapidi tutti i Comuni dovranno passare alla raccolta stradale dell’umido e dovranno adottare la tariffa puntuale attraverso la raccolta dell’indifferenziato con bidoni muniti di chip. Vi è inoltre la difficoltà da parte delle società che si occupano di raccolta dei rifiuti di reperimento nuovo personale, soprattutto di autisti con patente C. Altra nota dolente: i costi di raccolta e smaltimento sono in preoccupante e costante aumento a causa delle tariffe stabilite secondo le regole di Arera (Ente per la Regolazione, Energia, Reti e Ambiente).

Si tratta di una scelta obbligata se vogliamo che il sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti resti in piedi”, riprende il primo cittadino. “Chi non cambia – puntualizza – avrà aumenti della tariffa rifiuti già nel 2024 e negli anni successivi rischia che tali incrementi diventino insostenibili. Con le nuove modalità di raccolta del secco e dell’umido a Brendola riusciremo a contenere gli aumenti imposti da Arera e a mantenere invariate le tariffe rispetto al 2023, o quantomeno abbattere notevolmente i rialzi.  Stando alle previsioni, i Comuni che non passeranno alla raccolta stradale dell’umido subiranno aumenti del 9,4 per cento oltre ai costi di una eventuale esternalizzazione del servizio”.

La frazione umido passa dal sistema “porta a porta”, adottato finora, alla raccolta stradale attraverso bidoni da 240 litri dotati di chiave che saranno posizionati in tutto il territorio comunale. Per gli utenti il vantaggio è che l’umido si può smaltire in qualsiasi momento senza doverlo tenere in casa per esporlo nel giorno di raccolta, come successo finora.

La raccolta della frazione secco “indifferenziata” sarà effettuata con l’esposizione di un bidoncino da 120 litri dotati di chip, in dotazione ad ogni famiglia, “legando” così la tariffa che sarà calcolata in base alla quantità di secco prodotto e al numero di componenti del nucleo familiare e non più alla superficie dell’edificio. Questo sistema consente di applicare in bolletta il principio di chi “più produce rifiuti non riciclabili pagherà di più”, ma soprattutto costituisce un ulteriore miglioramento del sistema di differenziazione e raccolta dei rifiuti, con beneficio per l’ambiente. Infatti nei Comuni dove la raccolta puntuale del secco è già in vigore la raccolta differenziata supera l’85 per cento: Brendola ora si attesta al 75 per cento.

Continua invece la raccolta “porta a porta” per le ditte che hanno una grande produzione di umido come i bar, ristoranti e supermercati. Per quanto riguarda la frazione secca anche le attività produttive, come i privati, dovranno utilizzare i bidoni muniti di chip e la bolletta sarà calcolata in base al numero di svuotamenti.

I bidoni del secco e la chiave per conferire l’umido nei bidoni stradali sono stati distribuiti a tutte le utenze nelle scorse settimane.

Per l’Amministrazione Comunale – ribadisce l’assessore Dal Ferro – è stata una decisione sofferta e doverosa, dettata da motivi oggettivi, primo fra tutti il contenimento dei costi. Per l’umido – continua – sono stati previsti un bidone stradale di colore grigio ogni 100 abitanti: i contenitori saranno posti in punti facilmente accessibili, sia in pianura che in collina. La loro collocazione non è definitiva ma soggetta ad eventuali spostamenti che possano migliorarne, il conferimento. Siamo consapevoli – conclude – che il nuovo sistema di raccolta inizialmente potrà comportare dei disagi ma si tratta di una scelta che consente di garantire la qualità e la continuità del servizio e che presto coinvolgerà anche gli altri Comuni gestiti da Agno Chiampo Ambiente”.

         L’assessore Dal Ferro riferisce inoltre che per determinate categorie di persone sono previste delle agevolazioni per quanto riguarda il secco. Nel caso il nucleo familiare sia composto da un disabile o da un anziano che fa uso di ausili per l’incontinenza, andrà fatta una comunicazione al Comune su un modulo, che sarà disponibile dal 15 giugno prossimo e sarà scaricabile dai siti internet del Comune e di Agno Chiampo Ambiente o ritirato presso l’Ufficio Ecologia del Comune o l’Ufficio Bollettazione di Agno Chiampo Ambiente,  per l’assegnazione di svuotamenti aggiuntivi in franchigia gratuiti che non andranno ad incidere sulla tassa rifiuti. Svuotamenti gratuiti anche per i pannolini di neonati e bambini che verranno assegnati in automatico senza la richiesta al Comune, in quanto il dato è desumibile dalla composizione della famiglia come risultante all’Anagrafe. Il “porta a porta” rimane solo per carta, cartone e plastica.

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